venerdì 11 gennaio 2019

Recensione: Nel nome di mio padre - Viveca Sten

TitoloNel nome di mio padre
Titolo originale: I grunden utan skuld
Autore: Viveca Sten
Tradotto da: Alessia Ferrari
Editore: Marsilio
Collana: Universale economica Feltrinelli
Genere: Giallo
Anno edizione: 2018
Pagine: 410
Prezzo: 12,00€ (cartaceo) - 9,99€ (ebook)

In una buia sera di novembre, una ragazza di vent'anni scompare misteriosamente dalla piccola isola di Sandhamn al largo di Stoccolma, un paradiso naturale di spiagge e boschi, famoso per lo storico circolo velico e le regate, con un accogliente villaggio di case in legno che si affacciano sulle acque del Mar Baltico. La bella stagione è ormai finita, chioschi e locali sono sigillati con robusti lucchetti, e sull'isola è rimasta solo una manciata di persone, in attesa che le giornate si facciano più luminose. Dalla centrale di Nacka, l’ispettore Thomas Andreasson torna ai luoghi dell’infanzia per partecipare alle ricerche, complicate dall'infuriare di una violenta tempesta di pioggia e vento, ma è tutto inutile. Di Lina Rosén non c’è più traccia. Qualche mese dopo un gruppo di bambini, giocando nel bosco, scopre un sacco che affiora dalla neve. Contiene resti umani. Potrebbero appartenere a Lina? Anche Nora Linde in quei giorni si trova a Sandhamn con i figli. Il suo matrimonio è in crisi e lei ha bisogno di riflettere, ma i tragici eventi che scuotono l’arcipelago hanno il sopravvento. Ora sente di dover dare un contributo alle indagini, in nome dell’antica e profonda amicizia che la lega a Thomas; e in nome della sua innata curiosità di avvocato che non si accontenta di stare semplicemente a guardare. L’assassino potrebbe trovarsi ancora sull'isola e non sembrano esserci piste a cui aggrapparsi. A Thomas e Nora non resta che scavare nel passato e ripercorrere le storie di una piccola comunità che ha custodito per anni avvenimenti drammatici.
Prima di procedere ci tenevo a parlarvi di un dettaglio che io non conoscevo prima di comprare il libro. "Nel nome di mio padre" fa parte della serie "I misteri di Sandhamn" ma, diversamente da come viene presentato, è il terzo libro della serie e non il primo. È infatti preceduto da "I de lugnaste vatten", in Italia edito da Rizzoli con il titolo "Il corpo che affiora", e "I den innersta kretsen" che è purtroppo inedito da noi. A quanto pare il motivo è da cercare tra i misteri dell'editoria italiana. 
Comunque non è assolutamente un problema, potete leggere questo terzo libro con tutta tranquillità anche se non conoscete le storie precedenti!

Parliamo del libro:
Siamo a Sandhamn, un'isola dell'arcipelago di Stoccolma, in Svezia. Precisamente nel novembre 2006, quando una ragazza, Lina Rosèn, scompare nel nulla. Ad indagare ci sarà l'ispettore Thomas Andreasson, un uomo in cui nel corso della storia metterà in discussione la sua situazione personale, e ad affiancarlo, per un caso e poi per curiosità, sarà Nora Linde, migliore amica dell'ispettore, sopraffatta dai recenti avvenimenti che hanno causato una profonda crisi nel suo matrimonio con Henrik. 
L'autrice utilizza un intreccio che porterà il lettore a rivivere contemporaneamente una storia passata, quella del povero Thorwald, iniziata nei primi decenni del '900. 
Quale sarà il collegamento della sua vita con la scomparsa di Lina?

Lo stile della Sten ricorda tantissimo quello della famosa Läckberg. 
Con lei condivide anche i temi trattati, il più importante è come il passato di una famiglia incida l'esistenza delle generazioni successive
Infatti sono le famiglie al centro del libro. Sia nel passato che nel presente l'autrice ha voluto sottolineare e mettere in risalto i "mostri" che si nascondono spesso nei nuclei familiari: violenza, tradimenti e rancori.

"Nel nome di mio padre" è stata una piacevole lettura, un giallo che non mi ha delusa e che ho divorato in pochissimi giorni. Più volte l'autrice tende a sviare il lettore dalla soluzione del caso fino al finale che all'inizio sembra impensabile. 
Non mancano momenti di suspense e la curiosità è tenuta alta durante tutta la lettura. Fortunatamente sono assenti momenti di noia e ripetizioni. 

Le personalità dei due protagonisti, Thomas e Nora, appaiono subito forti e sono ben caratterizzati. Ho adorato il personaggio di Nora, che appare come una madre forte ma allo stesso tempo debole e spaventata da quello che le riserverà il futuro. Thomas passa forse un po' più in secondo piano rispetto alla sua coprotagonista, ma anche lui ci farà vivere belle emozioni, fino alla fine. 
Anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati, anche se alcuni hanno un ruolo irrilevante, ma trattandosi di un libro che appartiene ad una serie, saranno sicuramente ripresi per le successive storie.
Interessante anche l'ambiente, che è ben descritto, con le tipiche atmosfere nordiche.

Forse l'unico difetto che ho trovato è la poca originalità, sia per i temi trattati che per l'intreccio. Alla fine sembra qualcosa di già visto. Nonostante questo la storia coinvolge ed è impossibile restare indifferenti.
Il finale lascia un profondo dubbio e personalmente mi incuriosisce a tal punto da recuperare i successivi libri della serie!

Una curiosità
Esiste una serie televisiva, basata su questa serie di romanzi, intitolata "Omicidi a Sandhamn". Sono sei stagioni per un totale di 19 episodi. Thomas Andresson è interpretato da Jakob Cedergren e Nora Linde da Alexandra Rapaport.
Lo consiglio? Assolutamente sì!

8 commenti:

  1. Io conosco la serie tv ma ancora non ho letto i libri, quindi grazie per questa recensione molto bella!

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    1. Ti ringrazio :)
      Io invece non sapevo della serie tv e adesso sto cercando in giro nella speranza di recuperarla!

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  2. Già mi incuriosiva dal titolo e dalla trama. Ora ancora di più 😍😍

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  3. Ah ah ah, non sapevo ci fossero i libri della seria, ma grazie!!!!

    ps: ti ho scritto una mail, ti è arrivata?

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