giovedì 11 gennaio 2018

Recensione: Storie fantastiche di gente comune - Stefano Valente


Titolo: Storie fantastiche di gente comune
Autore: Stefano Valente
Editore: Youcanprint (17 ottobre 2017)
Collana: Youcanprint Self-Publishing
Pagine: 146
Prezzo: 11,40€ (cartaceo) / 3,99€ (ebook)

Un eroe non è un impavido guerriero, un martire o un conquistatore di consensi popolari. Un eroe è semplicemente una persona. Un eroe è il prescelto di se stesso, colui che compie una scelta per un bene a lui caro. Naturalmente, una scelta audace. Io, la Voce Narrante, canterò le gesta di tre eroi che hanno compiuto la loro scelta. Paolo, un militare devoto all'uniforme e fedele alla Patria, che ha rinunciato al suo status di militare per inseguire il suo bene. Il secondo eroe è Chiara, un'affascinante ragazza dall'intelligenza fuori dal comune che, attraverso la ragione, vi condurrà in un viaggio fantastico tra nozioni scientifiche e colpi di scena. Infine c'è Matteo, un brillante avvocato che dovrà rimediare ad un imperdonabile errore. Casi irrisolti, verità nascoste e false speranze comporranno la strada che Matteo dovrà percorrere fino all'attuazione della giustizia.
Prima di iniziare, vorrei ringraziare l'autore che mi ha dato la possibilità di leggere il suo libro!

Non so voi, ma io sono cresciuta con le avventure dei supereroi della DC. La mia idea di "eroe" è stata astratta, lontana da me. Da piccola sapevo che a cambiare le regole, salvare il "mondo" (inteso anche di piccole realtà) di certo non potevo essere io.
Invece no, crescendo la mia idea di "eroe" è cambiata (per fortuna). Tutti noi possiamo esserlo, grazie alle scelte che facciamo ogni giorno nella nostra vita. Stefano con il suo libro "Storie fantastiche di gente comune" me l'ha ricordato, perché purtroppo troppo spesso tendo a dimenticarmene.

Il libro si legge in poche ore, ci fa conoscere tre storie e tre protagonisti completamente diversi tra loro ma con un unico filo conduttore. In realtà, c'è un altro protagonista: la voce narrante, che funge da collegamento tra il lettore e i protagonisti e spinge alla riflessione. La scelta di usare questa voce si rivela d'aiuto e riesce a mantenere alta l'attenzione del lettore.

Le storie sono molto brevi e probabilmente per questo non sono riuscita ad affezionarmi per bene ai personaggi, ad eccezione della prima storia, quella dedicata a Paolo, che mi ha coinvolta di più.

Si nota che l'autore si è documentato al massimo per descrivere e spiegare determinate situazioni, forse esagerando un po' soprattutto nelle prime due storie. Il ritmo non è incalzante a causa di continue descrizioni molto tecniche.

Ad ogni modo, è un libro che mi sento di consigliare. L'idea è buona e il messaggio che trasmette è importante, da non sottovalutare.

2 commenti:

  1. Ciao!
    Grazie di essere passata ed esserti iscritta, ricambio molto volentieri!!!

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