venerdì 23 marzo 2018

Recensione: Io mi libro - Alessandro Pagani



Titolo: Io mi libro 
Autore: Alessandro Pagani 
Editore: 96, Rue De La Fontaine
Collana: Il lato inesplorato
Genere: umoristico, intrattenimento
Anno di pubblicazione: 2018
Pagine: 78
Prezzo: 10,00€ (cartaceo) 

Ogni nostra azione, atteggiamento o consuetudine si presta a diverse sfaccettature emblematiche. Nel contesto di quest'opera, l'autore ha cercato di immaginare diverse situazioni surreali che possono scaturire durante i nostri piccoli e grandi avvenimenti quotidiani nel corso del lavoro, nel tempo libero, tra le notizie di cronaca e attualità, nelle nostre consuetudini, e più in generale nel corso di ogni situazione paradossale che ognuno di noi, spesso a propria insaputa, può improvvisamente trovarsi ad affrontare: momenti generati dal teatro dell'assurdo, da presunte coincidenze derivate dall'ambiguità d'una parola, dal fraintendimento d'una frase, o dalla verve 'tragicomica' ed inconsapevole dei protagonisti. 
Rifacendosi a maestri dell'umorismo quali Marcello Marchesi, Achille Campanile e Giovannino Guareschi, "Io mi libro" è una ginnastica per la mente ed un'esplorazione del lessico italiano in un caleidoscopio di lettere che si scambiano e si combinano come in un grattacapo enigmistico, oltre un piacevole riflettersi - dentro una prospettiva meno cupa - all'interno di un compendio ricco di significati allegorici. Un modo diverso per sfatare luoghi comuni e stemperare ironicamente  l'eccessiva serietà con cui l'uomo ha vincolato la proprio esistenza, a dispetto del lato più brillante, goliardico e virtuoso, che ognuno di noi porta dentro. 
A chiusura del libro le classifiche personali dell'autore ed un breve racconto dedicato al sogno dal titolo "Breve raccorto onirico".
Introduzione
"Io mi libro" è una raccolta di 500 frasi e dialoghi umoristici che attraverso giochi di parole, doppi sensi e freddure, mette in luce i lati più grotteschi della nostra natura.
Difficile capire quali siano i veri meccanismi che originano una freddura (parola nata in Germania nel XVII secolo, deriv. da freddo, trad. motto spiritoso, o che tale vuole essere), ancora più complicato riuscire ad elaborare la battuta perfetta, quella che lascia a bocca aperta per la risata o per stupore e che rimane sospesa tra il serio ed il faceto nella mente degli ascoltatori. Offrire al mondo tali arguzie non è cosa da tutti i giorni, o per meglio dire lo è, perché sono proprio le fatalità che incontriamo nel quotidiano che predispongono al commento sarcastico trasformato in lampo di genio, grazie alle parole che all'occorrenza giocano a nostro favore.
Sebbene addolcire la vita con un commento amaro possa sembrare un ossimoro, il senso ultimo dell'umorismo - in sintesi - è proprio questo: prendere in prestito la verità dagli argomenti di tutti i giorni, a volte anche scomoda, e renderla una feroce e intrigante forma d'arte transitoria qual'è la comicità, quell'attività umana irriverente e perspicace che ci aiuta, nella vita di tutti i giorni, a dissociare il mondo reale dall'immaginario e a capire meglio le debolezze e i pregi del nostro modo di vivere.
"Io mi libro" è una raccolta di 500 freddure che ho trovato simpatiche e intelligenti. A seguire sono presenti delle classifiche personali dell'autore, come "15 piccoli indizi per una giornata no" e, per finire, è presente un breve racconto dal titolo "Breve racconto onirico"

L'autore, con questo libro, si dimostra capace e all'altezza di utilizzare l'umorismo in modo intelligente, ma soprattutto abile nella scrittura e nel gioco di parole. Lo stile è semplice ed ironico.
Un libro divertente ma che, allo stesso tempo, invita alla riflessione. 
Il racconto inserito alla fine è davvero ben fatto, e credo che da questo prenda origine la copertina dell'intero libro. 

Lo consiglio? Sì! È un libro che si legge in poco tempo, regalandoci sorrisi e momenti di leggerezza. 

Ringrazio l'autore per avermi dato l'opportunità di leggerlo.

ESTRATTO:

1. Un cinese che piange, è una lacrima sul riso.
2. Coito, terga cum.
3. Attentato alle terme: fiuggi fiuggi generale.
4. E come dissero i battuti, siamo nati per soffriggere.
5. L'ozio è il fratello della m'amma.
6. "Puoi spostare quel quadro futurista?" - "Da lì?"
7. Lite tra boscaioli su Twitter. Ucciso a colpi d'#
8. "Quella donna a cui è mancato il marito, parte o rimane?" - "Mah, vedo va".
9. "Quel medico legale, tra una cosa e l'altra, sta per fare l'autopsia a sua zia" - "Apre e chiude parente, si?"
10. Ho capito perche' tutti quei pantaloni tagliati a metà gamba: anche il ginocchio vuole la sua parte. Anzi, anche il jeansocchio vuole la sua parte.
11. "Vada in farmacia e prenda l'analgesico" -  "Buongiorno vorrei delle supposte" - "Di che marca?" - "Gesico".

Biografia
Alessandro Pagani, nato a Firenze nel 1964, è scrittore, musicista, operatore volontario a favore degli animali, ed impiegato presso la Asl Fiorentina. Appassionato di poesia e musica, ha fatto parte negli anni '80 del movimento artistico underground fiorentino "Pat Pat Recorder". Nel 1988 inizia un percorso come musicista con svariati gruppi tra i quali Stropharia Merdaria, Parce Qu'Il Est Triste, Hypersonics, (con cui ha partecipato ad Arezzo Wave), Subterraneans, Malastrana e successivamente con i Valvola, assieme ai quali fonda nel 1997 l'etichetta discografica Shado Records, attiva fino al 2007. Attualmente è batterista del gruppo rock Stolen Apple, con il quale ha fatto uscire l'album di debutto "Trenches" a Settembre 2016. E' anche componente della giura del concorso di poesie "Daniela Pagani e Manuela Masi" patrocinato dal Calcit Chianti Fiorentino, ed un assiduo volontario del Canile Del Termine di Sesto Fiorentino.
"Io mi libro", edito dalla casa editrice "96, Rue De La Fontaine" di Torino (una frase del libro apparirà anche sull'agenda Comix 2019), è la sua seconda pubblicazione dopo il manoscritto "Perché non cento?" stampato da Alter Ego/Augh di Viterbo (Aprile 2016), ed il libretto autoprodotto del 2015 "Le Domande Improponibili".


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